Un check-up per Campania felix: i risultati del progetto LIFE ECOREMED

20150529_100504

Antonio di Gennaro, Repubblica Napoli del 16 maggio 2017

Si svolge stamattina, a partire dalle 9.00 presso il complesso dei SS. Marcellino e Festo, la conferenza conclusiva di ECOREMED, il progetto di ricerca europeo LIFE sull’agricoltura nella piana campana, che ha coinvolto un’ottantina di ricercatori della Federico II, un gruppo interdisciplinare di agronomi, biologi, chimici, geologi, medici, urbanisti, ingegneri, economisti. Per cinque anni lo stato di salute dei nostri ecosistemi agricoli è stato studiato a fondo, con un check-up approfondito dei suoli, delle acque, della biodiversità vegetale e animale, del paesaggio, ma anche dell’economia, per capire le ferite che la tempesta mediatica della terra dei fuochi ha lasciato sulla pelle delle aziende e degli agricoltori.

La storia del progetto e’ singolare, perché per una volta la ricerca scientifica è riuscita ad operare “in tempo reale”, nel pieno della crisi, con i risultati delle attività di studio che sono stati tempestivamente trasmessi ai ministeri competenti via via che venivano prodotti e validati, ed impiegati nella redazione dei due rapporti governativi sulla terra dei fuochi, quello sulla mappatura dei suoli agricoli, e quello sugli aspetti socio-economici della crisi. Un’altra notazione positiva riguarda la cooperazione istituzionale, perché in tutta questa vicenda i ricercatori hanno lavorato in stretto contatto con le istituzioni, a partire dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, che ha affiancato l’università come partner del progetto europeo.

I risultati di cinque anni di lavoro consentono di raccontare una storia molto diversa da quella mainstream di un’agricoltura inaffidabile e senza futuro, produttrice di rischio e malattia. Se c’è una cosa che funziona nella nostra pianura scombinata, spezzettata da un cinquantennio di crescita urbana senza regole, sono propri gli spazi agricoli residui, che non sono pochi, rappresentando ancora il 65% del territorio complessivo. In queste aree, dei circa quattromila campioni di prodotti ortofrutticoli esaminati, quelli difformi dalla normativa si contano davvero sulle dita di una mano, per colpa soprattutto del piombo, che non viene dai rifiuti, ma è quello tetraetile delle benzine super di quindici anni fa, che si è depositato, come accaduto in mezz’Europa, nelle fasce agricole più prossime agli assi stradali.

Anche i suoli agricoli “sporchi” alla fine sono solo una trentina di ettari, sui centoquarantamila della grande pianura, e per questi ECOREMED ha messo a punto tecniche a basso costo per pulirli e metterli in sicurezza utilizzando le piante, prati e boschi di pioppo. Questi boschi verdi di fitorisanamento funzionano come sentinelle, consentendoci di monitorare nel tempo la concentrazione degli inquinanti, ma sono soprattutto presidi di civiltà, il segno che lo Stato è ritornato, e che il paesaggio rinasce. Il bosco più grande, sei ettari, è stato realizzato a San Giuseppiello, a Giugliano, vicino la discarica Resit, in collaborazione con l’ex Commissariato di governo. Qui, al posto della terra di nessuno, nascerà un grande parco pubblico con ventimila alberi.

In questo modo, è possibile curare i suoli agricoli senza distruggerli, senza cioè fare come è avvenuto per l’Expo, dove cento ettari di suolo contaminato sono stati sepolti sotto una piattaforma di cemento, sulla quale è stata poi allestita l’area espositiva; oppure  evitando di rimuovere il suolo, trattandolo come un rifiuto speciale da smaltire in discarica.

I metodi messi a punto da ECOREMED serviranno ora per controllare nel tempo, con accuratezza, lo stato di salute delle nostre aree agricole metropolitane. Le cose che abbiamo capito saranno anche utili per integrare la legislazione nazionale in materia di bonifica, che indica i criteri per l’idoneità delle aree all’uso residenziale, produttivo, ricreativo, ma non per quello agricolo. Insomma, la crisi che abbiamo attraversato, e che ha intaccato in modo drammatico la credibilità della nostra agricoltura, un aspetto positivo almeno lo ha avuto: quello di renderci finalmente consapevoli del valore del nostro spazio agricolo; dell’assoluta necessità, oggi più di ieri, di conoscerlo, apprezzarlo, difenderlo.

Annunci
Pubblicato in Admin | Lascia un commento

Cinque anni di lavoro

Cinque anni di lavoro. Martedì 16 maggio è l’occasione per riflettere sui risultati, i progressi, i problemi ancora aperti.

Locandina ECOREMED 16 maggio

 

Pubblicato in Admin | 1 commento

ALLA LOCANDA DEL GIGANTE


La Locanda del Gigante è un centro di recupero dalle dipendenze, è a Calabricito, ad Acerra. Lo ha fondato e lo anima Carlo Petrella. La Locanda è anche una fattoria sociale, sono tornato a Napoli con carciofi spettacolari. Con un gruppo di amici della Locanda, qui al centro della piana campana, stamattina abbiamo parlato dei problemi di questi ultimi anni. Anche la Locanda ha difficoltà a commercializzare le sue produzioni pregiate a causa della diffidenza che circonda i prodotti di queste terre. Che sono i migliori del mondo. Metà delle patate italiane vengono proprio da qui. e sono di qualità superiore, da tutti i punti di vista. Recupero dalle dipendenze, recupero del nostro rapporto con il territorio rurale. E’ sempre e solo un fatto di umanità, impegno, conoscenza. Perciò, andateci una volta a visitare la Locanda, in mezzo alle belle campagne di Acerra.

Pubblicato in Admin | Lascia un commento

Due pomeriggi al Calamandrei

Ieri il secondo dei due pomeriggi di lavoro con i ragazzi di quarta e quinta del Liceo Calamandrei a Ponticelli. E’ un grande e bello istituto scientifico e linguistico. Al centro del cortile c’è un glicine centenario, alla sua ombra i ragazzi riposano, uno spettacolo. Abbiamo ragionato di paesaggio e ambiente urbano, di come si è formata e come è fatta l’area metropolitana, di agricoltura e sicurezza alimentare. Un esperienza molto bella di lavoro, arrivederci ragazzi!

Pubblicato in Admin | Lascia un commento

Giovani reporter

Il servizio che ci hanno inviato i giovani reporter della “San Salvatore Vitale”, sulla loro visita all’impianto pilota di S. Giuseppiello. Grande giornalismo. Il video è su youtube, e anche sulla pagina facebook di Curiamolaterra. immagine

Pubblicato in Admin | Lascia un commento

Una grande aula all’aperto

Giovedì 23 febbraio si è completata, con un secondo gruppo di ragazzi di III e IV classe, la visita al sito di San Giuseppiello del Liceo Pitagora-B. Croce di Torre Annunziata. Ancora una mattinata di ragionamenti e domande, poi una passeggiata tra i pioppi ancora spogli, ma le gemme sono quasi pronte a ripartire…

Pubblicato in Admin | Lascia un commento

Il servizio di RAINEWS24 sull’impianto pilota di San Giuseppiello

RaiNews24 ha dedicato un servizio all’impianto pilota di San Giuseppiello, e ai lavori per la messa in sicurezza della discarica Resit.

Per vedere il video basta andare alla pagina Facebook “Curiamo la terra”, l’indirizzo web è:

https://www.facebook.com/Curiamolaterra/

Pubblicato in Admin | Lascia un commento